martedì 9 maggio 2017

Come un'ossessione amorosa può trasformarsi in tragedia


















mercoledì 26 aprile 2017 alle 16, nella sala Balsamo della biblioteca Passerini-Landi a Piacenza, in via Carducci 14 al primo piano, il nostro gruppo di lettura si è ritrovato per parlare di "L'amore fatale" di Ian McEwan (Einaudi 1997).
"Un pallone aerostatico travolto da un improvviso colpo di vento plana su un prato verdissimo tra Oxford e Londra. Un uomo anziano cerca di scendere ma rimane impigliato in una fune e alcuni soccorritori tentano di aiutarlo, uno di loro morirà. Inizia cosi questo romanzo di McEwan sull'amore e le sue ossessioni, da una disgrazia che sconvolgerà la mente di Jed Parry, un giovane con manie religiose vittima di una patologia erotica. A farne le spese è Joe Rose, divulgatore scientifico, uomo fragile e deluso, legato alla bella Clarissa, che adesso è costretto a mettere in discussione la propria vita. Jed si è follemente innamorato di lui ed è convinto di essere ricambiato. Con ironia sottile e un gusto della comicità del tutto nuovo, Ian McEwan dipinge questo amore omosessuale assoluto: un'ossessione assurda e grottesca oppure la forma più pura di devozione e passione? Perché chi può dire cosa sia l'amore? Ne "L'amore fatale" trionfa la bella scrittura, quella che riesce ad esaltare anche una storia nel suo impianto complessivo semplice e dai ritmi piu vicini al mélo drammatico che al thriller. Nelle prime pagine lo scrittore riesce a rappresentare la scena dell'operazione collettiva di salvataggio della mongolfiera nella sua drammaticità e nel dilemma interiore dei suoi protagonisti tra le ragioni dell'io individuale e quelle dell'io sociale; questo dilemma, che accompagna costantemente la vita dell'essere umano, ritorna ed erompe in tutta la sua violenza nella storia di Logan, l'unico uomo del gruppo dei soccorritori a perdere la vita nel  tentativo di fermare la corsa aerea di quel pallone. Dominano nel libro tutte le sfumature del senso di colpa, della dicotomia tra spirito di autoconservazione e spirito di solidarietà sociale, la diffidenza, la disillusione ma soprattutto l'amore ostinato e perdurante, quell'enduring love che è il titolo originale dell'opera. E' significativo che quella parola non si riferisca all'amore sano e corrisposto tra Joe e Clarissa ma all'amore malsano, compulsivo ed ossessivo che Jed sviluppa nei confronti del protagonista. Un amore che, ci racconta la pubblicazione scientifica nella postfazione, ha una propria classificazione medico-psichiatrica e può anche durare per decenni nella piu cieca e solitaria convinzione del paziente che lo prova. Un libro che fa riflettere sulle forme piu varie che puo assumere l'amore, sulle fragilita' e debolezze dell'animo umano e anche sulla sua insondabilita' ed incontrollabilita'.
(Ibs)
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