lunedì 11 dicembre 2017

Magia, vita, buon senso, amore e pietà: le streghe di Lenzavacche

 
















mercoledì 13 dicembre 2017 alle 16, nella sala Balsamo della biblioteca Passerini-Landi a Piacenza, in via Carducci 14 al primo piano, il nostro gruppo di lettura si ritrova per parlare di "Le streghe di Lenzavacche" di Simona Lo Iacono: "Le streghe di Lenzavacche vennero chiamate nel 1600 in Sicilia un gruppo di mogli abbandonate, spose gravide, figlie reiette o semplicemente sfuggite a situazioni di emarginazione, che si riunirono in una casa ai margini dell' abitato e iniziarono a condividere una vera esperienza comunitaria e anche letteraria. Furono però fraintese, bollate come folli, viste come corruttrici e istigatrici del demonio. Secoli dopo, durante il fascismo, una strana famiglia composta dal piccolo Felice, sua madre Rosalba e la nonna Tilde rivendica una misteriosa discendenza da quelle streghe perseguitate. Assieme al giovane maestro Mancuso si batteranno contro l'oscurantismo fascista per far valere i diritti di Felice, bambino sfortunato e vivacissimo." (IBS) 
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giovedì 30 novembre 2017

Storia di una nobile famiglia catanese, gli Uzeda di Francalanza, discendente da antichi Viceré spagnoli della Sicilia

 
















mercoledì 25 ottobre 2017 alle 16, nella sala Balsamo della biblioteca Passerini-Landi a Piacenza, in via Carducci 14 al primo piano, il nostro gruppo di lettura si è ritrovato per parlare di "I Viceré" di Federico De Roberto: con questo libro lo scrittore raggiunge la pienezza e la forza espressiva del capolavoro. In questo romanzo storico, paragonabile per impianto e grandezza a "I Buddenbrook" di Thomas Mann, l'autore crea un equilibrio perfetto fra la rappresentazione del "decadimento fisico e morale d'una stirpe esausta" e le vicende dell'unificazione italiana. Il libro racconta la saga di una grande famiglia aristocratica siciliana di ascendenza spagnola, gli Uzeda. A partire dalla fatidica morte della capostipite, le vicende familiari si dipanano sullo sfondo di una Sicilia feudale e borbonica; e d'altra parte, la storia della Sicilia e dell'Italia entra, a poco a poco ma inarrestabile, nel recinto familiare.

martedì 13 giugno 2017

La Storia è infinita?

 

















mercoledì 31 maggio 2017 alle 16, nella sala Balsamo della biblioteca Passerini-Landi a Piacenza, in via Carducci 14 al primo piano, il nostro gruppo di lettura si è ritrovato per parlare di "La storia infinita" di Michael Ende (TEA 2009). "Bastiano è un giovane goffo, e non è quel che si dice comunemente un "ragazzo sveglio", ma la lettura (e il termine è improprio, perché egli passerà alternativamente dal ruolo di lettore a quello di personaggio e di protagonista) di questo libro lo farà cambiare e farà cambiare la Storia stessa. Gli farà capire che il "fa' ciò che vuoi" che sta scritto sull'amuleto ricevuto in dono non significa "fa' quel che ti pare", ma esorta a seguire la volontà più profonda per trovare se stessi. Che è la strada più ardua del mon do. Il libro e Bastiano la percorreranno insieme, e il ragazzo attraverserà tutti i suoi desideri e passerà dalla goffaggine alla bellezza, alla forza, alla sapienza, al potere, fino a quando dovrà fermarsi." (da Ibs) - 
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martedì 9 maggio 2017

Come un'ossessione amorosa può trasformarsi in tragedia


















mercoledì 26 aprile 2017 alle 16, nella sala Balsamo della biblioteca Passerini-Landi a Piacenza, in via Carducci 14 al primo piano, il nostro gruppo di lettura si è ritrovato per parlare di "L'amore fatale" di Ian McEwan (Einaudi 1997).
"Un pallone aerostatico travolto da un improvviso colpo di vento plana su un prato verdissimo tra Oxford e Londra. Un uomo anziano cerca di scendere ma rimane impigliato in una fune e alcuni soccorritori tentano di aiutarlo, uno di loro morirà. Inizia cosi questo romanzo di McEwan sull'amore e le sue ossessioni, da una disgrazia che sconvolgerà la mente di Jed Parry, un giovane con manie religiose vittima di una patologia erotica. A farne le spese è Joe Rose, divulgatore scientifico, uomo fragile e deluso, legato alla bella Clarissa, che adesso è costretto a mettere in discussione la propria vita. Jed si è follemente innamorato di lui ed è convinto di essere ricambiato. Con ironia sottile e un gusto della comicità del tutto nuovo, Ian McEwan dipinge questo amore omosessuale assoluto: un'ossessione assurda e grottesca oppure la forma più pura di devozione e passione? Perché chi può dire cosa sia l'amore? Ne "L'amore fatale" trionfa la bella scrittura, quella che riesce ad esaltare anche una storia nel suo impianto complessivo semplice e dai ritmi piu vicini al mélo drammatico che al thriller. Nelle prime pagine lo scrittore riesce a rappresentare la scena dell'operazione collettiva di salvataggio della mongolfiera nella sua drammaticità e nel dilemma interiore dei suoi protagonisti tra le ragioni dell'io individuale e quelle dell'io sociale; questo dilemma, che accompagna costantemente la vita dell'essere umano, ritorna ed erompe in tutta la sua violenza nella storia di Logan, l'unico uomo del gruppo dei soccorritori a perdere la vita nel  tentativo di fermare la corsa aerea di quel pallone. Dominano nel libro tutte le sfumature del senso di colpa, della dicotomia tra spirito di autoconservazione e spirito di solidarietà sociale, la diffidenza, la disillusione ma soprattutto l'amore ostinato e perdurante, quell'enduring love che è il titolo originale dell'opera. E' significativo che quella parola non si riferisca all'amore sano e corrisposto tra Joe e Clarissa ma all'amore malsano, compulsivo ed ossessivo che Jed sviluppa nei confronti del protagonista. Un amore che, ci racconta la pubblicazione scientifica nella postfazione, ha una propria classificazione medico-psichiatrica e può anche durare per decenni nella piu cieca e solitaria convinzione del paziente che lo prova. Un libro che fa riflettere sulle forme piu varie che puo assumere l'amore, sulle fragilita' e debolezze dell'animo umano e anche sulla sua insondabilita' ed incontrollabilita'.
(Ibs)
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martedì 28 marzo 2017

"I bambini sono tutti quanti molto contagiosi": vita e pensieri di Momò, tra humour nero e appartamenti al sesto piano senza ascensore

 
















Mercoledì 29 marzo alle 16, nella sala Balsamo della biblioteca Passerini-Landi a Piacenza, in via Carducci 14 al primo piano, il nostro gruppo di lettura si ritrova per parlare di "La vita davanti a sè", di Romain Gary (Neri Pozza 2005). «Venti anni prima di Pennac e degli scrittori dell'immigrazione araba, ecco la storia di Momo, ragazzino arabo nella banlieu di Belleville, figlio di nessuno, accudito da una vecchia prostituta ebrea, Madame Rosa» (Stenio Solinas). È la storia di un amore materno in un condominio della periferia francese dove non contano i legami di sangue e le tragedie della storia svaniscono davanti alla vita, al semplice desiderio e alla gioia di vivere. Un romanzo toccato dalla grazia, in cui l'esistenza è vista e raccontata con l'innocenza di un bambino, per il quale le puttane sono «gente che si difende con il proprio culo», e «gli incubi sogni quando nvecchiano». (NeriPozza.it 2005)
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mercoledì 8 marzo 2017

Un mistero editoriale e biografico: la vita di Calamity Jane e le sue lettere alla figlia/alter-ego




















mercoledì 8 marzo 2017 alle 16, nella sala Balsamo della biblioteca Passerini-Landi a Piacenza, in via Carducci 14 al primo piano, il nostro gruppo di lettura si ritrova per parlare di "Calamity Jane: lettere alla figlia 1877 - 1902" (Mimesis 2013)
Martha Jane Cannary, detta Calamity, ha cavalcato le praterie d’America, inaugurando il mito delle cow girls, avventuriere senza patria e famiglia. Conducente di diligenze, giocatrice d’azzardo, cercatrice d’oro. Ma anche prostituta, infermiera, cuoca, lavandaia e donna di spettacolo, sposò lo sceriffo James Butler Hickok, il celebre Wild Bill, da cui ebbe la figlia Jean. E' a quest'ultima, affidata a genitori adottivi, che Calamity indirizza, tra il 1877 e il 1902, il suo diario-epistolario.

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mercoledì 25 gennaio 2017

Una saga familiare nella Napoli del Novecento: Mariuccia e Fafina, e Luciana, tre viceregine per una narrazione biografica complessa e vivace.

 















mercoledì 25 gennaio 2017 alle 16, nella sala Balsamo della biblioteca Passerini-Landi a Piacenza, in via Carducci 14 al primo piano, il nostro gruppo di lettura si ritrova per parlare di "Le viceregine di Napoli" di Luciana Viviani (Giunti 1997): "Mariuccia e Fafina, le ''viceregine'' protagoniste delle vicende raccontate in quest'opera, sono due donne comuni e al tempo stesso straordinarie: simili per l'''eccesso di gesti e parole'' con cui esprimono la loro indomabile vitalità, sono tuttavia profondamente diverse per carattere e per destino. Una Napoli complessa e anticonformista, scettica e appassionata, divisa tra rinnovamento e conservazione, offre alle sue ''viceregine'' il palcoscenico sul quale rappresentare le loro storie: storie vere, ma così fantastiche che sembrano nate dal realismo visionario di Elsa Morante." (Giunti.it)

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lunedì 2 gennaio 2017

Il silenzio della ragione: la Napoli di Anna Maria Ortese


















mercoledì 14 dicembre 2016 alle 16, nella sala Balsamo della biblioteca Passerini-Landi a Piacenza, in via Carducci 14 al primo piano, il nostro gruppo di lettura si è ritrovato per parlare di "Il mare non bagna Napoli" di Anna Maria Ortese (Adelphi 1994): "Il romanzo, nato dall'incontro della scrittrice con una Napoli uscita in pezzi dalla guerra, è in realtà la cronaca di uno spaesamento. La città infatti diventa uno schermo sul quale l'autrice proietta ciò che lei stessa definisce la propria nevrosi: una nevrosi metafisica, una impossibilità di accettare il reale, un orrore del tempo che ogni cosa corrode. Tutto il libro è un grido contro questo orrore, da cui lo sguardo vorrebbe potersi distogliere e non può. Questa edizione è accompagnata da due testi scritti dall'autrice, ripensando questo libro edito la prima volta nel 1953." (da Ibs)

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