mercoledì 16 novembre 2016

Un temerario ricercatore di documenti preziosi, una Venezia silenziosa e remota, due inaccessibili anziane signore: gli ingredienti del racconto di Henry James

mercoledì 26 ottobre 2016 alle 16, nella sala Balsamo della biblioteca Passerini-Landi a Piacenza, in via Carducci 14 al primo piano, il nostro gruppo di lettura si è ritrovato per parlare di "Il carteggio Aspern" di Henry James (Einaudi 1992): "Un uomo con pochi scrupoli e un'ossessione che non lo abbandona mai; un'anziana signora che custodisce gelosamente un tesoro letterario perduto: le lettere del grande poeta americano Jeffrey Aspern, suo antico amore; un'ingenua zitella che ancora sogna in rosa: questi gli ingredienti di un racconto perfetto, misurato e insieme appassionante, sullo sfondo di una Venezia torrida e remota. Composto in un periodo di ricca creatività dell'autore, il libro esplora, in modo sensibile e talora ironico, il difficile rapporto tra pubblico e privato, doveri e diritti, curiosità e intimità, analizzando i limiti e le discrezionalità del desiderio di conoscenza" (da Ibs) 
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mercoledì 28 settembre 2016

E se il nostro corpo fosse trasparente come lo sportello di una lavatrice? Che meraviglia poter guardare dentro se stessi.

mercoledì 28 settembre 2016 alle 16, nella Sala Balsamo della biblioteca Passerini-Landi a Piacenza, in via Carducci 14 al primo piano, il nostro Gruppo di lettura si ritrova per parlare di "La donna che scriveva racconti" di Lucia Berlin (Bollati Boringhieri 2016): "Una donna molto bella che ha avuto una vita difficile e la racconta in tanti piccoli quadri: protagonista la narratrice onnisciente o vari personaggi secondari, diversissimi tra loro: un vecchio indiano americano incontrato in una lavanderia; una ragazza giovanissima che scappa da una clinica messicana di aborti per ricche americane; la suora di una scuola cattolica; un’insegnante gay. Ma soprattutto, una domestica che ritrae, lapidaria ma benevola, le «signore» (e anche qualche «signore») per cui lavora: una storia indimenticabile, che dà il titolo all’edizione americana del libro, «Manuale per donne delle pulizie». «Indimenticabile» è l’aggettivo che definisce il valore di una storia breve. Tutti ricordano la signora con il cagnolino di Cechov, o la famiglia Glass di Salinger, o l’anziana donna malata di Alzheimer che si innamora di un compagno di sventura, di Alice Munro. Più difficile è ricordare uno qualunque dei protagonisti dei racconti di Raymond Carver, tutti molto simili: uomini che traslocano continuamente per sopravvivere a una crisi economica non solo individuale. O quelli di Charles Bukowski, l’eterno disadattato che ama l’alcol e le donne. Non che sia possibile ricordare tutti i personaggi di Berlin, diversissimi, variegati per sesso, razza, colore e censo, ma di certo il tratto pittorico dell’autrice contribuisce a fissarli nella mente; complice una scrittura ingannevolmente semplice, chiara, essenziale, imprevedibile come la musica jazz ma altrettanto ipnotica. Una vita più che difficile, quella di Lucia Berlin, tormentata dalla scoliosi e dalle sue conseguenze, da un primo matrimonio sfortunato, dalla povertà, e dai lavori tipici degli americani senza radici: ma le esperienze di centralinista, domestica, insegnante precaria o infermiera, e di madre single, forniscono all’autrice un materiale prezioso e vastissimo, che usa per raccontare se stessa con eccentrico, personalissimo talento." (da Ibs)

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venerdì 2 settembre 2016

le cose tacciono, siamo noi che c'illudiamo di ascoltarle

mercoledì 7 settembre 2016 alle 16, nella Sala Balsamo della biblioteca Passerini-Landi a Piacenza, in via Carducci 14 al primo piano, il nostro Gruppo di lettura si ritrova per parlare di "Una giornata al Monte dei Pegni" di Elena Loewenthal (Einaudi 2010): "Una professoressa con i capelli a spazzola e un balordo che ce l'ha con il mondo intero. Una simpatica vecchietta in ciabatte, un povero Cristo e tre buffi giostrai. Che ci fanno tutti nello stesso posto? Al Monte dei Pegni ciascuno porta con sé la propria storia, ma a parlare è soprattutto "la roba" che passa di mano in mano: gioielli, argenti, tappeti e pellicce. Ma anche piatti decorati, spille e piastrine... Oggetti piccoli e grandi, "pezzetti di vita" che per necessità o per timore vengono lasciati li, in attesa - si spera - di poterli un giorno riscattare. Per scrivere questo libro Elena Loewenthal ha osservato con sguardo discreto la fila ordinata che ogni giorno, in attesa del miracolo, si snoda davanti agli sportelli del Monte dei Pegni: gli oggetti depositati si trasformano in banconote, le preoccupazioni lasciano spazio alle speranze. L'autrice accompagna il lettore lungo un percorso fatto di memorie e di piccoli addii, raccontando il doloroso sollievo che ogni separazione porta con sé. Fino a scoprire che - malgrado i ricordi sembrino avvolgere tutto ciò che possedimo - in realtà "le cose tacciono, siamo noi che c'illudiamo di ascoltarle".
(da IBS)

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martedì 5 luglio 2016

Il calendario delle letture 2016 - 17

Queste le nuove letture per il 2016 -17: il gruppo si riunisce una volta al mese, di mercoledì, nella Sala Augusto Balsamo della Biblioteca Comunale Passerini-Landi di Piacenza, alle 16.

- 7 settembre 2016 Marilena propone: "Una giornata al monte dei pegni", di Elena Loewenthal
- 28 settembre 2016 Vanna propone: "La donna che scriveva racconti", di Lucia Berlin
- 26 ottobre 2016 Laura C. propone: "Il carteggio Aspern", di Henry James
- 30 novembre 2016 Lucia propone: "Lo straniero", di Albert Camus
- 14 dicembre 2016 Silvia propone: "Il mare non bagna Napoli", di Anna Maria Ortese
- 25 gennaio 2017 Laura A. propone: "Le viceregine di Napoli", di Lucia Viviani
- 22 febbraio 2017 Rossella propone: "Il tempo migliore della nostra vita", di Antonio Scurati
- 8 marzo 2016 Alberta propone: "Lettere di Calamity Jane alla figlia", di Martha Jane Canary-Burke (Calamity Jane)
- 29 marzo 2017 Marie propone: "La vita davanti a sè", di Romain Gary
- 27 aprile 2017 Silvana D. propone: "L'amore fatale", di Jan McEwan
- 31 maggio 2017 Walter propone: "La storia infinita", di Michael Ende

mercoledì 14 giugno 2017
Incontro per scegliere nuove letture

Libri in panchina (per chi vuol leggere di più)
- Marilena propone: "Il vangelo secondo Pilato", di Eric Emmanuel-Schmitt
- Vanna propone: "L’erba canta", di Doris Lessing
- Lucia propone: "Lo diciamo a Liddy?", di Anne Fine
- Vanna propone: "L’erba canta", di Doris Lessing
- Silvia propone: "Mandami tanta vita", di Paolo di Paolo
- Laura A. propone: "La banda dei sospiri", di Gianni Celati
- Rossella propone: "Espiazione", di Ian McEwan
- Marie propone: "Anna, soror….", di Marguerite Yourcenar
- Walter propone: "Il barone rampante", di Italo Calvino

mercoledì 4 maggio 2016

Donne: complesse, luminose ed intense

 












mercoledì 27 aprile 2016 alle 16, nella Sala Balsamo della biblioteca Passerini-Landi a Piacenza, in via Carducci 14 al primo piano, il nostro Gruppo di lettura si è ritrovato per parlare di "Noi che ci vogliamo così bene" di Marcela Serrano (Feltrinelli 2013). "Nell'estate del 1990 Ana, Maria, Isabel e Sara, quattro amiche, decidono di fare una vacanza insieme, riunendosi nella casa di Maria sul lago. Lontano dai figli, dai mariti, dal lavoro, le amiche si raccontano, senza inibizioni, le proprie personali esperienze. Nasce così una moltitudine di racconti il cui universo comune è fatto di dolore, amore, humour, vita privata e pubblica. La casa sul lago diventa un autentico contenitore di parole, emozioni, ricordi e rabbia, l'occasione per fermare l'attimo e fare un bilancio che non vuole essere solo privato ma anche sociale." (da Ibs)
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Un libro su Napoli, città "che ti ferisce a morte o t'addormenta"



















mercoledì 30 marzo 2016 alle 16, nella Sala Balsamo della biblioteca Passerini-Landi a Piacenza, in via Carducci 14 al primo piano, il nostro Gruppo di lettura si è ritrovato per parlare di "Ferito a morte" di Raffaele La Capria (Einaudi 1998): pubblicato nel 1961 e premio Strega nello stesso anno, il romanzo ruota intorno alla figura del giovane napoletano Massimo De Luca, per molti aspetti trasparente alter ego dell'autore, ed ha come palcoscenico Napoli, la città "che ti ferisce a morte o t'addormenta", che si identifica con l'amore perduto d'una donna e coi miti d'una giovinezza troppo presto conclusa.

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mercoledì 24 febbraio 2016

Una parabola sull'ossessione di esplorare l'oscuro, di scoprire cosa c'è laggiù, di capire l'ignoto














Oggi, mercoledì 24 febbraio 2016 alle 16, nella Sala Balsamo della biblioteca Passerini-Landi a Piacenza, in via Carducci 14 al primo piano, il nostro Gruppo di lettura si ritrova per parlare di "La fune" di Stefan Aus dem Siepen (Neri Pozza 2013): " Ogni notte Bernhardt controlla che la piccola Elisabeth stia dormendo e che Agnes abbia spento la lampada a petrolio in camera da letto, pressa il tabacco nella pipa ed esce di casa. Il villaggio di contadini giace immerso nel silenzio. Le imposte delle finestre sono serrate, dai tetti di paglia sale l'ultimo fuoco del giorno e il bestiame riposa nel fienile, al riparo dai lupi. Mentre cammina, Bernhardt fuma e pensa a suo padre. Potrebbe farlo per ore, se quella notte, arrivato al limitare dell'abetaia, non notasse tra l'erba una sinuosa linea scura appena rischiarata dalla luna: una fune intrecciata e spessa un pollice che scompare nel bosco. Perché è lì? Chi ce l'ha messa, e dove porta?" (da Internetbookshop)

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lunedì 18 gennaio 2016

Un lungo racconto perfetto su case che non ci appartengono più
















  
Mercoledì 20 gennaio 2016 alle 16, nella Sala Balsamo della biblioteca Passerini-Landi a Piacenza, in via Carducci 14 al primo piano, il nostro Gruppo di lettura si ritrova per parlare di "Casa d'altri" di Silvio D'Arzo (Einaudi 1980): " "Un racconto perfetto", come lo definì Eugenio Montale sulle pagine del "Corriere della Sera" celebrando Silvio D'Arzo - pseudonimo di Ezio Comparoni (1920-1952), figura atipica e solitaria nel panorama letterario italiano del Novecento - scomparso prima di poter vedere pubblicato il suo capolavoro. Tra gli echi di un paesaggio purgatoriale, affiorano due figure: una povera vecchia e un prete di montagna - tormentate da una domanda che non si lascia pronunciare e ammutolisce chi è chiamato a rispondere. Come in un giallo dell'anima, le tracce di un'indagine esistenziale scandita dall'attesa di una rivelazione continuamente differita alimentano una suspense che il silenzio non scioglie, fino a lasciare chi legge faccia a faccia con una verità da ascoltare con gli occhi girati dall'altra parte." (da Internetbookshop)