giovedì 22 novembre 2012

Elena la splendente e il suo mito: il Gruppo di lettura ieri

Bello e interessante l'incontro di ieri: eravamo parecchi, tutti hanno letto con passione il libro, complesso e impegnativo, dei Grandi Classici Tascabili Marsilio.

Vanna ha compiuto una ricognizione attraverso le tre opere, a partire dall'incanto euripidéo, con i Cori che fanno di quest'opera, considerata minore, un piccolo gioiello di modernità e d'intensità emotiva, per giungere al sofferto monologo dell'Elena di Ghiannis Ritsos, passando per la fiaba jugendstil di Hugo von Hofmannstahl.

Silvia ha espresso la sua inziale antipatia per un personaggio femminile a lungo rappresentativo del prototipo di bella ed oca, un luogo comune che nei secoli ha avuto modo di consolidarsi creando un'abitudine al rifiuto da parte di chi, invece, in quel modello di donna non s'identifica; ha poi sottolienato come il poemetto di Ritsos sia invece un vero e proprio Coro per voce solista: in altri termini, la traduzione in un solo personaggio dei cori ereditati dalla tragedia classica di cui Euripide è uno dei cardini. 

Walter ha messo in luce il rapporto Elena-Menelao, evidenziato anche in un articolo di Anna comparso su "Libertà" tramite un confronto con un'altra celebre coppia del mito: Orfeo ed Euridice, e illuminando gli aspetti dell'Elena di Ritsos maggiormente legati alla vecchiezza ed alla solitudine.

Marilena ha colto il passaggio circolare fra la prima e la terza opera, entrambe di autori greci, separati da millenni di storia, durante il quale si transita da un'Elena che, nel fulgore della sua bellezza, invoca la deformità e la bruttezza perchè il suo nome non sia più sinonimo d'infamia, ad un'altra Elena che è diventata effettivamente brutta, pesantemente segnata dal tempo nel fisico e nello spirito; per inciso, ha associato il Coro degli elfi hofmannsthaliani ai folletti shakespeariani del Sogno di una notte d'estate, con cui condividono la propensione al motteggio ed all'ironia.

Chiara è la magnifica fotografa che ci ha ritratti da più angolature, realizzando poi questo riuscito mosaico: grazie!